La discrezionalità del giudice nel prisma delle pene sostitutive

Monaco, Giulia (A.A. 2024/2025) La discrezionalità del giudice nel prisma delle pene sostitutive. Tesi di Laurea in Diritto penale 1, Luiss Guido Carli, relatore Francesca Minerva, pp. 210. [Single Cycle Master's Degree Thesis]

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Abstract/Index

La crisi del sistema penitenziario ed il fallimento della pena detentiva. La nozione di pena detentiva breve. Il contrasto alla condanna detentiva di breve durata. L’inadeguatezza della pena detentiva ai fini della risocializzazione. Il carcere: crisi di una pena e di un modello trattamentale. Il sovraffollamento carcerario: un’emergenza costante. Esigenze di riforma del sistema sanzionatorio carcerocentrico. La riforma dell’ordinamento penitenziario: la legge 26 luglio 1975 n. 354. La legge 10 ottobre 1986 n. 663, la c.d. legge “Gozzini”. L’introduzione delle sanzioni sostitutive: la legge 689/1981 n. 24. Il tentativo di un cambiamento radicale: le proposte delle pene alternative. Il diverso approccio verso il potenziamento del modello sostitutivo. La riforma Cartabia: un tentativo di riforma sistematica. Il modello sostitutivo e la riforma Cartabia sul sistema sanzionatorio penale. L’intervento della riforma sulle pene sostitutive: una rivitalizzazione del sistema. L’interazione tra pene sostitutive e la sospensione condizionale della pena. Il nuovo rapporto tra pene sostitutive e misure alternative. Le singole pene sostitutive. Snodi critici: il requisito del consenso e l’assenza dell’affidamento in prova al servizio sociale. Il procedimento di sostituzione. Il decreto correttivo “Cartabia”: verso una bifasicità più sfumata. Il ruolo dell’ufficio dell’esecuzione penale esterna. La discrezionalità del giudice nella sostituzione. La formulazione originaria dell’art. 58 l. n. 689/1981 ed altri esempi di criteri guida della discrezionalità prognostica. Le modifiche introdotte dalla riforma Cartabia. Il richiamo dell’art. 133 c.p. I profili problematici della discrezionalità del giudice. Il concetto della discrezionalità giudiziale nella definizione della pena. Il regno della discrezionalità giudiziale: la commisurazione della pena. L’art. 132 c.p. e il carattere giuridicamente vincolato della discrezionalità penale. L’obbligo di motivazione tra teoria e prassi. Il rapporto tra commisurazione e finalità della pena. L’art. 133: il problematico “paradigma della discrezionalità penale. I criteri normativi del potere discrezionale nella commisurazione della pena. La gravità del reato. La capacità a delinquere. Prospettive de iure condendo. Il potenziamento della discrezionalità del giudice nell’art. 58 della legge 689/1989 a favore dell’individualizzazione della pena. L’assenza di criteri guida idonei. Tensione tra individualizzazione e uniformità della decisione. Un ritorno alla strada maestra delle pene alternative? Il sentencing giudiziario e le criticità ad esso correlate. Strumenti di soft law: linee guida e vademecum come supporto alla discrezionalità giudiziale. Proposte de iure condendo.

References

Bibliografia: pp. 198-210.

Thesis Type: Single Cycle Master's Degree Thesis
Institution: Luiss Guido Carli
Degree Program: Single Cycle Master's Degree Programs > Single Cycle Master's Degree Program in Law (LMG-01)
Chair: Diritto penale 1
Thesis Supervisor: Minerva, Francesca
Thesis Co-Supervisor: Gullo, Antonino
Academic Year: 2024/2025
Session: Autumn
Deposited by: Alessandro Perfetti
Date Deposited: 14 May 2026 15:09
Last Modified: 14 May 2026 15:09
URI: https://tesi.luiss.it/id/eprint/45759

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