Il quadro regolamentare delle esposizioni bancarie alla luce dell'IFRS 9 e la composizione negoziata della crisi
Cagiola, Stefano (A.A. 2024/2025) Il quadro regolamentare delle esposizioni bancarie alla luce dell'IFRS 9 e la composizione negoziata della crisi. Tesi di Laurea in Principi contabili internazionali, Luiss Guido Carli, relatore Fabrizio Di Lazzaro, pp. 249. [Master's Degree Thesis]
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Abstract/Index
Il contesto dell'attività bancaria e la necessità della regolamentazione. Il ruolo della banca e la funzione di intermediazione creditizia nel sistema eco-nomico. Rilevanza sistemica dell'attività bancaria e instabilità finanziaria. La giustificazione teorica della regolamentazione di vigilanza prudenziale sul settore bancario. L'evoluzione del quadro regolamentare di vigilanza bancaria: gli accordi di Basilea e il presidio del rischio di credito. Gli accordi di Basilea: un quadro d'insieme. La crisi finanziaria del 2007-2008 e le criticità emerse: il tema della prociclicità e l’adeguatezza del patrimonio di vigilanza. Basilea III: focus sulla stabilità macroprudenziale. L'evoluzione del presidio sul rischio di credito nel quadro regolamentare. L'evoluzione dell'impianto normativo europeo: il single rule book quale strumento di recepimento di Basilea III. Il quadro regolamentare europeo sulle esposizioni creditizie bancarie. Il regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e la nuova definizione di default. Le linee guida EBA su Loan origination and monitoring (EBA LOM). La gestione delle esposizioni deteriorate (NPE). La normativa nazionale: cenni sulle circolari di Banca d'Italia n. 272/2008 (matrice dei conti) e n. 262/2005. La gestione dei crediti insoluti: costi, tempi e approcci delle banche. Riferimenti teorici e istituzionali. Il recupero come fase del rapporto di credito. I contratti bancari e le crisi d’impresa: la rilevanza del monitoraggio continuo nei rapporti di credito. I meccanismi di recupero: il bivio nella gestione del rapporto problematico tra approccio liquidatorio e conservativo. Durata ed efficacia a confronto: percorsi stragiudiziali vs. procedure giudiziali. Genesi del nuovo standard IFRS 9: un processo di convergenza tra disciplina regolamentare e contabile. Il principio contabile IAS 39 e le criticità del modello Incurred-Loss (IL). L'interlocuzione tra IASB e FASB e le fasi di predisposizione dell'IFRS 9. L'interazione tra vigilanza prudenziale e disciplina contabile nell’elaborazione del nuovo standard. Il passaggio al modello Expected credit loss (ECL). Il principio contabile IFRS 9: classificazione e valutazione dei crediti. Ambito di applicazione del modello di classificazione e valutazione. La classificazione delle esposizioni creditizie. La misurazione alla rilevazione iniziale: il costo ammortizzato. Il modello di valutazione (impairment model) secondo l’IFRS 9. Il modello generale basato sull'ECL: l'approccio a tre stadi (3-stage model). I requisiti per la classificazione nelle diverse categorie di rischio. La classificazione delle esposizioni forborne. Le attività finanziarie acquistate o originate come deteriorate (POCI). Il ruolo del sistema di controllo interno e la funzione di risk management. Il Sistema di controllo interno (SCI) come motore operativo nella banca. L'importanza del SCI per l'affidabilità del sistema amministrativo-contabile. La funzione di risk management e il presidio del rischio di credito: la definizione del RAF. Il risk management come presupposto per un'efficace applicazione dell'IFRS 9. Analisi empirica: la qualità del credito nei bilanci bancari in Italia e l'efficacia delle misure di concessione quali strumenti di intervento. La struttura del bilancio bancario e l'informativa di nota integrativa (parte E-rischio di credito). La metodologia di analisi e il campione di riferimento. Analisi quantitativa delle esposizioni creditizie verso la clientela: ripartizione dei crediti nei tre stage IFRS 9, livello delle coperture e incidenza delle misure di for-bearance. Focus sulle esposizioni deteriorate (stage 3): esposizioni scadute (past due), inadempienze probabili (UTP) e sofferenze. Analisi dei coverage ratio e qualità dell'attivo. Ratio analysis e confronto dei principali gruppi bancari italiani. Ricerca sull’efficacia delle misure di intervento a sostegno dei percorsi di risana-mento: analisi della correlazione tra roll-rate e intensità nell’utilizzo delle misure di concessione con focus sulle esposizioni stage 2 e UTP. Nella prospettiva di un dialogo dinamico nel rapporto banca-impresa: valutazione del merito creditizio e adeguati assetti. La valutazione del merito di credito e il monitoraggio continuo. La verifica del presupposto della continuità aziendale (going concern) in situazioni di squilibrio. La rilevanza degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili alla luce dell’art. 2086 c.c. e del CCII. Gli indicatori di sostenibilità del debito e il rilievo posto sulla capacità di produrre flussi di cassa prospettici. La Composizione negoziata della crisi (CNC) quale strumento per il risanamento. L'origine della CNC: la direttiva UE insolvency (2019/1023) e i quadri di ristrutturazione preventiva. Il cambio di paradigma: da una logica liquidatoria alla salvaguardia della continuità aziendale. Gli elementi incentivanti al ricorso alla CNC. La rilevanza della tempestiva emersione della crisi e il ruolo delle segnalazioni degli organi di controllo societari quale strumento di allerta precoce. Le caratteristiche dell’istituto. Gli esiti della CNC e le soluzioni negoziali. Gli strumenti di intervento bancario. Le novità contenute nel decreto correttivo-ter (d.lgs. n. 136/2024). Evoluzione attuale sull’impiego dello strumento della CNC: il rapporto union-camere e i numeri sulle istanze. L'impatto della CNC sulle classificazione dei crediti: le implicazioni per lo staging del credito. La gestione delle esposizioni in stage 2 e UTP alla luce dell’evoluzione attuale nell’applicazione dello strumento della CNC. Il tema dell’equilibrio finanziario e la sostenibilità prospettica. L'avvio della CNC e i rapporti di credito bancario: il rischio di classificazione peggiorativa. Gli ostacoli regolamentari e contabili alla ristrutturazione. L’impatto sulla classificazione del credito alla luce del correttivo-ter. La necessità di un dialogo integrato e strutturato: l'importanza della trasparenza informativa e di un approccio proattivo nella gestione delle crisi. Misure efficaci per evitare una classificazione peggiorativa e favorire il rientro in bonis.
References
Bibliografia: pp. 244-249.
| Thesis Type: | Master's Degree Thesis |
|---|---|
| Institution: | Luiss Guido Carli |
| Degree Program: | Master's Degree Programs > Master's Degree Program in Accounting, control and finance (LM-77) |
| Chair: | Principi contabili internazionali |
| Thesis Supervisor: | Di Lazzaro, Fabrizio |
| Thesis Co-Supervisor: | Musaio, Alessandro |
| Academic Year: | 2024/2025 |
| Session: | Extraordinary |
| Deposited by: | Alessandro Perfetti |
| Date Deposited: | 16 Sep 2026 10:40 |
| Last Modified: | 16 Sep 2026 10:40 |
| URI: | https://tesi.luiss.it/id/eprint/46814 |
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